Percorsi P.C.T.O. con il Centro Anziani di Talsano/Tramontone. Gli studenti insegnano agli anziani come usare pc e smartphone.

Il digitale è sempre più presente nella vita di ogni giorno, ma non tutti hanno dimestichezza con le nuove tecnologie. È per questo che il nostro Istituto ha organizzato un’attività di Alternanza scuola-lavoro (P.C.T.O.) in collaborazione con il Centro Anziani di piazza Grassi al Tramontone, gestito dall’Associazione di Promozione Sociale T.R.O.I.S.I. Project presieduta da Maria Teresa Liuzzi. Saranno gli studenti della III B della sede Falanto (Istituto tecnico ad indirizzo Informatico) ad insegnare ai meno giovani i segreti di pc e smartphone.

L’iniziativa, oltre a rientrare tra le diverse attività di P.C.T.O. che la nostra scuola organizza, è di forte impatto sociale perché sostiene l’invecchiamento attivo, favorisce l’inclusione, la formazione permanente e la solidarietà tra generazioni. Questa attività laboratoriale, infatti, è uno spazio in cui “giovanissimi docenti” e “allievi over 65” scambiano tra loro innanzitutto emozioni ed esperienze. Nel frattempo, creare un indirizzo di posta elettronica ed inviare una mail, effettuare bonifici e fare acquisti via web, controllare l’addebito della pensione ed i referti medici, navigare alla ricerca di notizie e comunicare con parenti lontani, possono diventare attività via via meno complicate. Negli ultimi anni, del resto, il numero degli anziani che usano internet è raddoppiato e i più recenti sondaggi ci informano anche del prezioso ruolo di “facilitatori digitali” che gli adolescenti svolgono in famiglia, anche se non sempre si rendono disponibili. “I nostri ragazzi - spiega il dirigente dell’Archimede, Patrizia Capobianco - si sono detti subito entusiasti di poter insegnare, visto che di solito si trovano nel ruolo opposto, e sono consapevoli che il loro è un compito che richiede un grande sforzo, a cominciare dall’esercizio della pazienza, di cui spesso difettano, visto che può capitare di dover spiegare più volte la stessa operazione e intercettare i bisogni di chi magari parte da zero”. Le lezioni, che si svolgono nell’ambito di un programma attivato dal Comune di Taranto, per gli allievi del Falanto si inseriscono nel progetto di alternanza scuola-lavoro curato dal docente Gianluca Galante, coordinatore delle attività. Ad uno degli incontri hanno già preso Gabriella Ficocelli, assessore ai Servizi Sociali - che ha potuto osservare il grande affiatamento tra le due generazioni su un terreno di interesse comune - e il dirigente Capobianco. “Questa esperienza consentirà ai nostri studenti di maturare molto e di sviluppare competenze di cittadinanza - ha osservato il dirigente - perché non accade di frequente che i più giovani si avvicinino agli adulti, addirittura per dimostrare che sono capaci di insegnare loro qualcosa”. Un modello, insomma, di apprendimento intergenerazionale con cui i ragazzi allenano le cosiddette life skills, competenze per la vita. 

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